{"id":788,"date":"2012-02-21T14:33:35","date_gmt":"2012-02-21T14:33:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paolobruno.org\/?p=788"},"modified":"2018-01-27T10:34:22","modified_gmt":"2018-01-27T10:34:22","slug":"per-guadagnare-devo-lavorare-e-per-lavorare-devo-pagare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paolobruno.org\/index.php\/2012\/02\/21\/per-guadagnare-devo-lavorare-e-per-lavorare-devo-pagare\/","title":{"rendered":"Per guadagnare devo lavorare e per lavorare devo pagare."},"content":{"rendered":"<p><strong>Mi sembra logico il concetto: per guadagnare devo lavorare e &nbsp;per lavorare devo pagare. Non fa una piega.<\/strong><\/p>\n<p>Qualche giorno fa ricevetti una segnalazione anonima a proposito di un&#8217;azienda che in cambio di una &#8220;prospettiva&#8221; lavorativa chiedeva denaro.<\/p>\n<p>Oggi su Linkedin leggo un post dove qualcuno lamentava la stessa cosa con la medesima azienda.<\/p>\n<p>Tra le varie segnalazioni ne ho trovata anche una all&#8217;<strong>ADUC<\/strong> &#8211; <strong>Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori.<\/strong><\/p>\n<p>In questo caso \u00e8 un&#8217;azienda di Milano che &#8220;adesca&#8221; candidati tramite annunci di lavoro e nel momento in cui qualcuno risponde chiede un compenso economico a seconda dei vari step partendo da 125 euro sino a 1200 euro (un mese di stipendio praticamente).<\/p>\n<p>Riporto la lettera inviata e pubblicata dall&#8217;<strong>ADUC<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p><em>Salve, Vi scrivo per chiederVi un parere su quanto accadutomi di recente. Sono in fase di ricerca di un altro lavoro, e tramite un annuncio apparso sul Corrire Lavoro (online) ho inviato il mio CV alla societa&#8217; di selezione FISCHER &amp; MERRYL Consulting S.r.l. di Agrate B. (MI). Sono stata contattata via e-mail dalla stessa e mi e&#8217; stato chiesto di telefonare per mettermi in contatto con un loro dipendente che mi avrebbe chiarito il tipo di servizio offerto. L&#8217;esito della chiacchierata e&#8217; stato che la FISCHER &amp; MERRYL, dopo un primo colloquio conoscitivo, del costo di 125 Euro, inserisce il mio CV nella loro banca dati. Dopo questo primo colloquio ho 2 scelte: proseguire autonomamente nella ricerca del lavoro (ovvero cercare da sola le societa&#8217; a cui inviare il mio CV, senza alcun supporto da parte della FISCHER &amp; MERRYL) oppure seguire un iter alternativo per cui la FISCHER &amp; MERRYL mi fornisce un supporto di head hunting durante il quale loro contattano alcune societa&#8217; identificate da me e verrei presentata in maniera del tutto anonima nientemeno che dal presidente della ML. Per la modica cifra di almeno 1200 Euro. La mia domanda e&#8217; la seguente: e&#8217; legale che una societa&#8217; di selezione si faccia pagare per inserire i CV nella propria banca dati? E inoltre, e&#8217; legale che il servizio di head hunting preveda che sia lo stesso candidato a dover fornire la lista di societa&#8217; a cui e&#8217; interessato, visto che tale servizio non solo comprende il contatto con il mondo del lavoro, ma anche e soprattutto un servizio di identificazione delle societa&#8217; piu&#8217; appetibili? Sarebbe utile sapere se esiste qualche ente di controllo che possa in qualche modo tutelare chi cerca lavoro &#8211; spesso gia&#8217; di per se disperato perche&#8217; senza lavoro &#8211; nei confronti di certi sciacalli. Vi ringrazio per la gentile risposta. Distinti saluti.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Preciso che la malcapitata stava rispondendo ad un annuncio di lavoro e che se era interessata doveva pagare 125 euro per il colloquio conoscitivo!<\/p>\n<p>La legge italiana vieta penalmente questa pratica, ma come al solito fatta la legge, trovato l&#8217;inganno. Devono essere le aziende a pagare le societ\u00e0 di recruitment, non il candidato.<\/p>\n<p>Diffidate e denunciate queste situazioni, l&#8217;associazione dei consumatori \u00e8 a vostra disposizione (e anche le iene \ud83d\ude00 ).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi sembra logico il concetto: per guadagnare devo lavorare e &nbsp;per lavorare devo pagare. Non fa una piega. Qualche giorno fa ricevetti una segnalazione anonima a proposito di un&#8217;azienda che in cambio di una &#8220;prospettiva&#8221; lavorativa chiedeva denaro. Oggi su Linkedin leggo un post dove qualcuno lamentava la stessa cosa con la medesima azienda. 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